
A Venezia, durante tutto l'anno, si svolgono manifestazioni famose in tutto il
mondo: il Carnevale, la Mostra del Cinema, la Regata Storica, la Biennale e altre
importantissime esposizioni presso i numerosi musei.
La primavera-estate è il periodo dell'anno in cui è concentrata la maggior
parte delle feste e manifestazioni cittadine:
S. Marco il 25 aprile;
il giorno della Sensa (l'Ascensione) in avanzata primavera, con la rievocazione dello
Sposalizio del Mare;
in maggio la Vogalonga, grande festa remiera della città;
la festa del Redentore nella terza domenica di luglio, con la tradizionale uscita in barca
notturna e i fuochi pirotecnici in laguna.
la prima domenica di settembre la spettacolare Regata storica in Canal Grande
la Biennale d'Arte ai Giardini, in estate ad anni alterni
il Festival del Cinema al Lido di Venezia
il premio letterario Supercampiello nella cornice di Palazzo Ducale
Anche in autunno inverno non mancano occasioni di festa e di divertimento:
la festa della Madonna della Salute il 21 novembre, una delle più care agli abitanti.
il Carnevale, rinato dalle sue ceneri storiche come spontaneo recupero
delle tradizioni, e subito strumentalizzato in chiave
turistico-commerciale, è un fenomeno a
tal punto macroscopico da attirare inevitabilmente curiosità e desideri.
APPUNTAMENTI
Regata delle Befane - 6 Gennaio - Canal Grande
Caratteristica manifestazione remiera che si svolge lungo il Canal Grande e vede
protagonisti i campioni del remo mascherati da befane.
Carnevale di Venezia - Febbraio (15 gg. prima della Quaresima) - Venezia
E' la più conosciuta tra le feste tradizionali veneziane. Partecipano da tutto il mondo
migliaia di maschere in un fitto calendario di appuntamenti e occasioni di divertimento.
Vogalonga - Maggio (domenica dopo l'Ascensione) - Laguna di Venezia
La Vogalonga è la festa del remo e della voga alla veneta. Migliaia di barche sfilano
dal bacino di San Marco attraversando le più importanti isole della Laguna
Festa della Sensa - Maggio (ultima settimana) - San Nicolò (Lido di Venezia)
La Festa della Sensa celebra lo sposalizio di Venezia con il mare. In una particolare
cerimonia sull'acqua, l'anello del legame con il mare è lanciato dal Bucintoro
davanti al Forte di Sant'Andrea, porta d'acqua di Venezia.
Festa del Redentore - Luglio (terza domenica del mese) - Bacino San Marco
E' la famosa festa che si conclude con gli spettacolari fuochi artificiali. Nel Bacino di
San Marco si riuniscono migliaia di barche dove si festeggia con i tradizionali cibi
veneziani in attesa del "gran finale" pirotecnico.
Regata Storica - Settembre (prima domenica del mese) - Canal Grande
La Regata Storica è un'antichissima gara remiera che si svolge a bordo delle tradizionali
barche veneziane. Mascarete, Pupparini, Caorline e Gondolini impegnano uomini e donne in
un percorso nel cuore di Venezia.
Premio Campiello - Settembre (prima/seconda domenica del mese) - Palazzo Ducale
E' forse il più importante premio letterario italiano. Nella splendida cornice del cortile
interno di Palazzo Ducale una giuria internazionale riconosce le migliori opere letterarie dell'anno.
Venice Marathon - Ottobre (metà del mese) - Strà (Riv. del Brenta)
La Venice Marathon è la più importante manifestazione sportiva internazionale che si
svolge a Venezia. Tra le maggiori maratone del circuito mondiale ha in più il fascino
di un tracciato unico, con arrivo nei pressi di Piazza San Marco.
Teatro la Fenice, Venezia
Teatro lirico di Venezia, inaugurato nel 1792 con i giochi di Agrigento di
Giovanni Paisiello (1740-1816). Distrutto dal fuoco nel 1836 e risorto identico
all’originale, du sede nel XIX secolo di varie prime rappresentazioni liriche
come il Tancredi di Gioacchino Rossigni (1813), la Beatrice di Tenda di
Vincenzo Bellini (1832) il Rigoletto di Giuseppe Verdi (1851) che qui
dovette registrare nel 1853 l’insuccesso della Traviata. Sede di una
ricca stagione operistica e del Festival internazionale di musica
contemporanea, nel 1996 è stato completamente distrutto da un incendio.
Nel dicembre 2003 è stata inaugurata la nuova Fenice, completamente ricostruita.
Arena di Verona
Il festival areniano nacque grazie ad un tenore, e grazie ai vari
impresari ed enti è arrivato fino a oggi. Nell’estate del 1913, il
tenore Giovanni Zenatello e l’impresario teatrale Ottone Rovato
assunsero il rischio finanziario di promuovere in Arena una
grandiosa manifestazione lirica per celebrare il centenario
della nascita di Giuseppe Verdi. Con la messa in scena di Aida
l’arena di Verona divenne il più grande teatro lirico all’aperto del mondo,
un primato che tutt’ora mantiene.
ITINERARI
Da S. Pietro in Castello a Campo Santi Giovanni e Paolo
La storia della colonizzazione di Venezia iniziò nel V secolo d.C. l’acuirsi delle
scorrerie barbariche nel territorio dei “Veneti” ed il sacco, da parte dei Longobardi,
di Eraclea e Torcello dette origine all’abbandono di queste città e all’insediamento
del primo “duca” o “doge” a Malamocco.
E così inizio a popolarsi la zona di Castello e fu l’allora Basilica di S. Pietro in Castello ad
ospitare il Patriarca di Venezia. Scendendo dal ponte antistante l’antica Basilica, il
visitatore che guardasse innanzi a sé, scorgerebbe una pietra più chiara delle altre: in quel
punto il Doge in visita al Patriarca, dimetteva il suo potere per assoggettarsi a quello ecclesiastico.
Da S. Pietro in Castello si arriva, percorrendo la Riva degli Schiavoni, alla Chiesa di S.
Zaccaria, importante sia per la bellezza particolare dell’opera architettonica, sia per
le opere in essa contenute, tra le quali la celebre Pala del Bellini “Vergine col putto in
trono, santi e angeli musicanti”; da visitare la sottostante cappella di S. Atanasio dove
erano custodire le reliquie del santo, ora nella chiesa e dove è possibile vedere la chiesa
primitiva con il pavimento sommerso sotto l’acqua. Merita sicuramente una visita approfondita
il Campo Santi Giovanni e Paolo.
Questo fu il luogo più importante di Venezia dopo piazza S. Marco; su di esso si affaccia la
Scuola di S. Marco ora sede dell’ospedale Civile di Venezia e sorge la scultura del
Verrocchio dedicata a Bartolomeo Colleoni. Impedibile è una visita alla Chiesa dei Santi
Giovanni e Paolo sia per le importanti opere artistiche ivi presenti sia per una visita al
luogo che custodisce le spoglie di molti tra i dogi e gli eroi della Serenissima.
Dall’Accademia alla Madonna dell’Orto
A chi cerca una raffigurazione grafica della Venezia più antica, è d’obbligo una visita
alle Gallerie dell’Accademia (all’interno di quella che fu la scuola del Grande dei Battuti)
dove si potranno trovare opere di Bellini, Carpaccio, Giorgione, Vivarini, Palma il Vecchio,
Veronese, Tiziano e Tintoretto. Particolarmente suggestiva l’opera del Carpaccio che proietterà
l’osservatore in una Venezia antica. Si vede bene Rialto, sede del Porto e dei traffici
commerciali, su cui si stende l’antico ponte di legno ai cui vertici si trovano i due tronconi
levatoi. Altra chiesa votata a custodire le spoglie dei Dogi di Venezia è la chiesa di S. Maria
Gloriosa dei Frari, massimo esempio di architettura gotica a Venezia, all’interno sono
conservare opere di altissima qualità artistica (tiziano, Donatello, Vivarini, Bellini ) e uno
straordinario coro ligneo. Passando attraverso il Sestriere di Cannaregio, si arriva al Ghetto
di Venezia.
Qui nel 1527 fu relegata la comunità ebraica di Venezia che prima si trovava prevalentemente
all’isola della Giudecca. Precedentemente quest’area ospitava le fonderi dove venivano “gettati”
(fusi) i cannoni: probabilmente la storpiatura di “getto” in “ghetto” nacque la denominazione
poi adottata anche fuori Venezia.
Nel Ghetto vi sono cinque Sinagoghe che si caratterizzano tra loro per il rito
celebrato : la Schola Spagnola e la Schola Levantina nel Ghetto Vecchio; la Schola Italiana,
la Schola del CAnton e la Schola Tedesca nel Ghetto Nuovo.
Lasciato il ghetto si giunge alla chiesa della Madonna dell’Orto ove è possibile
ammirare le ertomi tele del Tintoretto collocate ai lati del presbiterio; sempre del
Tintoretto è la magnifica “Presentazione della Vergine al Tempio” collocata sopra la
porta della Cappella di S. Mauro.
Uscendo dalla Chiesa ed incamminandosi verso sinistra si giungerà allo Squero sul Rio della
Sensa: varrà la pena scattare qualche foto della Venezia più vera e meno frequentata.
La Riviera del Brenta
Costruite a partire dal XV secolo, le ville dei nobili veneziani trasformarono la
Riviera del Brenta, tanto da renderla quasi una estensione di Venezia sulla terraferma.
Palladio, Veronese, Scamozzi, Tiepolo sono i nomi più noti di coloro che lasciarono segni
indelebili del loro genio artistico nel caratterizzare una villa con giardino, dove la
facciata principale è quella che guarda l’acqua e la cui funzione è quella ricreativa
per lo spirito, lontano dalla vocazione mercantile della città.
Treviso
"Trevigi è città posta in pianura, di situazione lieta, d'aria temperata e salubre, e
abbondante di chiare, fresche e dolci acque". Così il Salmon, insigne geografo del
Settecento veneziano descrive Treviso.
La città è sorta in corrispondenza dei corsi Cagnan e Roggia (Siletto) ed è
attraversata dal fiume Sile , navigabile nel tratto che va da Treviso alla
laguna di Venezia. Nel medioevo Treviso fu circondata dalle mura ed è
all'interno di esse che si concentrano i luoghi da visitare.
Il fulcro della città è Piazza dei Signori, su cui si affaccia il Palazzo dei
Trecento e la sua loggia affrescata. Dietro alla Piazza, oltre lo storico palazzo del
Monte di Pietà, si sviluppa l'intrico di viuzze e canali, ricco di pittoreschi scorci
sul portico dei Buranelli e sulla pescheria. Tra Piazza dei Signori e Piazza del
Duomo corre il cardo romano del Calmaggiore, illuminato da eleganti negozi e
signorili facciate; altri spazi più minuti, come piazza Pola, piazza San Vito e
piazza Rinaldi, richiamano invece la struttura del campiello veneziano. Nelle architetture
sacre di Treviso si concentrano i principali tesori dell'arte cittadina, quali ad esempio
il ciclo di affreschi su Sant'Orsola nella Chiesa di Santa Caterina e quelli della Sala del
Capitolo presso la Chiesa di San Nicolò; da ricordare anche le chiese di San Francesco e San Vito.
Grandi artisti hanno inoltre lasciato testimonianze nelle altre chiese cittadine:importante
la pala di Tiziano nel Duomo. Da visitare sono le collezioni del Museo Civico "L. Bailo" e
le periodiche esposizioni di Casa dei Carraresi.
|